Virginia corsa competizione 1968/71

Tra le invenzioni originali che oggi possiamo ancora ammirare sulle sue biciclette c’è il particolarissimo sistema di fissaggio al tubo orizzontale del cavo freno posteriore, realizzato con speciali asole in acciaio saldate al tubo che fermano una molla in alluminio per bloccare la guaina.

Fù probabilmente il primo a saldare il deragliatore anteriore direttamente al telaio oltre a creare il bloccaggio delle pinze freno all’interno del telaio senza bullone, prototipi ripresi nello stesso periodo e in modo leggermente diverso, anche da Marastoni e successivamente presenti nei primi modelli costruiti per Luciano Paletti.

 La maggior parte dei telai sono costruiti con la scatola del movimento centrale realizzata da Giusppe Pelà. cit Frameteller

Collezione privata

Virginia corsa fine anni 60

Cicli Virginia – in fuga dal 1962 dove “l’essere in fuga”, per gli appassionati delle biciclette, è un termine preciso che significa essere in vantaggio ,più avanti rispetto………….

Nel 1972 Grenzi accetta la proposta dall’imprenditore Eugenio Rampinelli di dirigere la 3T Tecnotelai di Bologna, vende quindi l’officina di Vaciglio (Modena) a Paletti, il quale poi per qualche anno marcherà i telai con la doppia firma Grenzi/Paletti.

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Virginia slx 1986 super record

VIRGINIA SLX 1986
Non di rado Orazio Grenzi ha sperimentato soluzioni inedite sui sui telai professionali e questo  bellissimo telaio ne è una ennesima e riuscita dimostrazione.
Le congiunzioni arabescate lavorate a mano sono raffinate e precise, i decori in rilievo sui foderi della forcella rappresentano un unicum mai visto su un telaio in acciaio.
Il ponticello posteriore è svuotato all’interno, soluzione poi adottata anche da Luciano Paletti.
Tubi Columbus SLX con passacavi saldato sul lato interno del tubo orizzontale.
Gruppo Campagnolo Super Record.
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