
L
e strade difficili possono portare a destinazioni meravigliose

la Frejus nacque come risposta alle crescente domanda di biciclette in Italia all’inizio del xx secolo

"Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque." – Parrini

L
e strade difficili possono portare a destinazioni meravigliose

la Frejus nacque come risposta alle crescente domanda di biciclette in Italia all’inizio del xx secolo


” Fin da ragazzo correva in bicicletta
per la Amatori Gallaratese
con una Maino rubata con destrezza
a un corridore della Pedal Montese “
(hanno ammazzato il Mario) fu cantata da Ornella Vanoni con il testo di Dario Fo’

E’ il periodo di Learco Guerra ” La locomotiva umana ” con lui inizia la storia della maglia rosa





Nell’anno in cui i fratelli Lumiére inventavano la cinematografia e Guglielmo Marconi creava il telefono senza fili, un piccolo artigiano con la passione della bicicletta, pignolo all’inverosimile, mai sazio di prove e sperimentazioni, coniava la sua prima serie di biciclette: correva l’anno 1896, il suo nome era Umberto Dei.

Nasceva così una straordinaria collezione di biciclette unanimemente considerata una meraviglia della nascente industria ciclistica mondiale. La qualità e la perfezione erano tali che subito la fama del marchio Dei si diffuse tra ciclisti e corridori di tutto il mondo: tutti chiedevano di poter correre e vincere in sella ad una Dei.

mettetevi in poltrona
chiamate gli amici
stasera non si esce ,
tra le cantine dell’ Arneis
ennesimo colpo di TROPPEBICI ,
una delle prime bici costruite nel 1932
da Benotto


