Olympia corsa 1930 mod. giro di Francia

se ne contano pochissime in Italia

LA STORIA DI CICLI OLYMPIA

È il 1893 e a Milano, vicino a porta romana, Carlo Borghi fonda Olympia. All’inizio non solo bici, anche motocicli, poi, è al ciclismo che Borghi dedica passione edenergie. Con le maglie Olympia, bianche con fascia nera, Enrico Mollo, arriva secondo al giro d’Italia (1940) e pietro Chiappini vince una Milano- Torino (1941). 

Nel 1960 il brand passa nelle mani della famiglia Fontana, che ne trasferisce la produzione in veneto. Oggi, Olympia porta sulle ruote e nel cuore oltre due secoli di passione ciclistica. Dagli albori molto è cambiato, a partire dal modernissimo stabilimento di 4400 mq di piove di Sacco (pD) dove opera la realtà attuale, ma l’eredità di Borghi permane: passione, presenza sportiva (in particolare nell’mtb con il pluripremiato Marzio Deho ed il team Olympia), tecnologia e dettagli di pregio. 

La Olympia di oggi è una realtà internazionale, premiata per il suo design (Expobici Innovation Award 2013 e 2014 e varie menzioni ADI Design Index), apprezzata per l’alta tecnologia dei suoi telai e per le soluzioni geniali, innovative, che sa proporre al pubblico. Al marchio si sono aggiunti i prestigiosi brand Frera e Scapin. Olympia dà valore al passato ma guarda al futuro. La gamma 2016 presenta il meglio delle soluzioni tecnologiche oggi disponibili, con l’inconfondibile design Olympia. sito Olympia

mozzi, sella, guarnitura, freni sono marcati Olympia

una bici identica fu utilizzata , se non sbaglio, per la pubblicità dell’olio Carli………collezione privata

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