Patelli S. 1983 Campagnolo 50th

Sergio Patelli.
Diversamente dai fratelli Sergio correva in bici e correva anche veloce. Da dilettante ha vinto ben 49 gare, un Giro del Sestriere e il titolo di Campione Italiano nella cronometro a squadre del 1953, alla media di 42,2 kmh su 120 km delle strade di allora.
S.P.: “Ci fu una volta nel ’47, quando correvo per la Velo, che sono partito da solo per partecipare come indipendente alla gara internazionale Gran Premio del Rosso di Montecatini. A un certo punto abbiamo affrontato il monte Oppio, una salita durissima che non si vedeva mai la fine, mai, a un certo punto mi è scappata la pazienza e mi sono fermato sul fianco della strada e da una delle mie cinque tasche ho tirato fuori una  ciambella. Niente roba strana eh?! Solo una ciambella.
Non ho fatto in tempo a finirla che vedo uno della giuria corrermi incontro e urlare “Ma te! Cosa fai? Sei pazzo? Eri terzo e ti fermi a mangiare??! Dai che ti son passati davanti in tanti ma forse arrivi ancora tra i quindi premiati!”.
A quel punto son tornato in sella e sono andato dietro al gruppo, arrivato alla prima curva mi sono accorto che in realtà ero già arrivato in cima e son cominciate le discese, giù fino a Montecatini. Una volta arrivato sulle strade del paese una macchina mi si è messa davanti facendomi cadere, accumulo ancora ritardo ma riesco ad alzarmi e a ripartire Quando arrivo allo stadio c’è quel signore di prima “Ma dove sei sparito un’altra volta??? Dai allora corri che forse ce la fai! Vaiiii!!!”. Entro nello stadio e scopro di essere arrivato quindicesimo! Mi diedero come premio ben 1.500 lire e poi altre 6.500 perché ero il più giovane tra i premiati, avevo 19 anni
.” cit.Frameteller

questa bici acquistata d’occasione da mio padre nella bottega Patelli di Bologna negli anni 80 è stata modificata montando nuove ruote  shimano a 7 velocità che montava un pignone un po’ più grande . Purtroppo le ruote originali con i mozzi del cinquantenario sono state poi smarrite così come la sella , sostituita con una comodissima Girardi. La bicicletta ha percorso meno di 2000 km, quasi tutti in val Zena, ma mi ha accompagnato insieme a mio padre nelle mie prime pedalate su una bici corsa vera  (sempre Patelli) e in qualche modo è stato il seme dal quale  è nata la mia passione per la bici.

Dai primi anni 90 è poi rimasta chiusa in cantina non rivedendo più la luce del sole fino al 2017 quando,  dopo un paio d’ anni che l’avevo ricevuta in dono ho deciso di sistemarla.

La bici era molto ossidata e in un primo momento avevo pensato di sabbiarla, sopratutto per le cromature, ma dopo una bella pulita è ritornata a luccicare.

La bicicletta ha particolari molto belli come la testa della forcella con saldature molto curate e in qualche modo è sempre stato il mio termine di paragone nel giudicare una bici da corsa .Ho anche acquistato dei mozzi del cinquantenario che ho appena montato su cerchi per copertoni per poterla  riportare a fare qualche giro qua intorno e magari qualche passo alpino malgrado la rapportatura decisamente dura rispetto alle bici che utilizzo ora.

Non ho ancora avuto il coraggio di pedalarla, e in realtà non l’ho neppure mai provata perché  allora la taglia era troppo grande , per il timore di rimanere deluso confrontandola con bici più leggere e scattanti che ho usato in questi anni.

Rimarrà per sempre nei miei ricordi il suono dei tubolari in seta gonfiati a 9 atm pedalando in val Zena 

proprietà privata 

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